La formazione delle trombe d’aria e tutte le sue caratteristiche

Le trombe d’aria sono un fenomeno che crea diversi problemi: ecco tutte le informazioni che le riguardano, dalla loro formazione fino ai danni che possono causare.

L’origine delle trombe d’aria.

Il fenomeno atmosferico, che viene conosciuto anche come tornado, ha origine nel momento in cui le correnti d’aria calda si scontrano ed uniscono con quelle d’aria fredda.
Le prime, che generalmente sono maggiormente umide, si trovano nella fascia compresa tra gli 0 e 1000 metri nell’atmosfera: esse tendono a salire verso l’alto. Al contrario invece, le correnti d’aria fredda si trovano ad una quota superiore ai 1000 metri nell’atmosfera, ed al contrario di quelle calde, esse tendono a scendere verso il basso.

Quando in una particolare zona del pianeta avviene l’incontro tra queste due correnti, si forma una sorta di cilindro d’aria, che ruota ad una velocità elevatissima: spesso, queste correnti raggiungono anche la velocità di 500 chilometri orari.

L’aria calda, che tende a salite, riesce a far innalzare il cono, che inizialmente si trova a bassi livelli: alla sua base ovviamente vi è il contrasto delle due correnti che continua a ruotare.
Questa è dunque la formazione delle trombe d’aria, fenomeno che si può verificare, in maniera differente, in una qualsiasi zona del pianeta, Italia compresa.

Alcuni dettagli sul fenomeno.

Questi fenomeni atmosferici, generalmente, hanno una durata che non supera il quarto d’ora, visto che esso accompagna forti piogge: nella maggior parte dei casi, il tornado è sempre preceduto o seguito da una forte precipitazione atmosferica.
Solo raramente è possibile assistere a questo fenomeno ed a forti temporali in contemporanea ad esso. tromba-d-aria

I tornado inoltre hanno una dimensione di due chilometri circa, e sono in grado di esercitare una forza pressione sugli oggetti che incontrano, sollevandoli dal suolo.
Solo in alcuni casi il tornado è in grado di far volare via gli oggetti: generalmente essi tendono ad innalzarsi, per poi farli precipitare a terra, a poche decine di chilometri dal punto di partenza.
Il fenomeno del tornado inoltre potrebbe essere mobile, ovvero potrebbe spostarsi di qualche chilometro: difficilmente il tornado rimane statico, ovvero presente sullo stesso punto per tutta la sua durata.

Inoltre, è bene sottolineare come questo potrebbe anche svilupparsi in mare e non solo sulla terra ferma: solo se danneggia il suolo circostante tale fenomeno può essere definito come tromba d’aria. Spesso, per combatterlo, viene gettato del ghiaccio secco nella nube che si trova sopra il tornado, ma nella maggior parte dei casi si opta per lasciare che questo cessi di esistere in maniera naturale.

Il comportamento da adottare quando hanno origine le trombe d’aria.

Seppur in Italia è molto raro vedere questo fenomeno, ma non da escludere, il comportamento ideale è quello di barricarsi in casa ed evitare di uscire.
La tempesta e le forti correnti potrebbero essere la causa della morte delle persone che non provano a ripararsi durante la manifestazione di tale fenomeno, ma che restano invece ad osservarlo per diverso tempo.

Inoltre, quando questo fenomeno cessa di esistere, le persone non devono immediatamente uscire di casa, visto che esso viene seguito da bruschi temporali violenti, altra causa di morte e feriti numerosi.
Solo quando il temporale è terminato sarà possibile uscire di casa e mettersi all’opera per riparare determinati danni causati dal tornado alla propria abitazione.

Suggerito da: meteo.sky.it